La Storia della nostra Parrocchia
La Parrocchia di Gesù Lavoratore di Borgo San Dalmazzo nasce nel 1965 su incarico affidato da Mons. Tonetti, vescovo di Cuneo, a Don Luciano Pasquale.
La Vigilia di Natale dello stesso anno avviene l’inaugurazione nella sede provvisoria.
La prima pietra posta della nuova costruzione è posta nel 1970.
Il nuovo Centro Parrocchiale intitolato al Beato Carlo Acutis, adiacente alla chiesa, è stato inaugurato il 10 Ottobre 2021.
Chi Siamo
Raggiunto l’importo previsto tramite donazioni!
In concomitanza con i giorni della Pasqua di quest’anno, è avvenuto un traguardo importante per la nostra Parrocchia: è stato raggiunto l’importo di 100.000 euro, previsto di raccogliere tramite donazioni, per il Nuovo Centro Parrocchiale “Carlo Acutis”, del progetto Nuove Opere Parrocchiali.
Un grazie di cuore a quanti hanno donato!
Perché dove due o tre
sono riuniti nel mio nome,
io sono in mezzo a loro.
Vangelo del Giorno
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Lunedì 13 Aprile : Dal Vangelo di Gesù Cristo secondo Giovanni 3,1-8.
C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodemo, un capo dei Giudei. Egli andò da Gesù, di notte, e gli disse: «Rabbì, sappiamo che sei un maestro venuto da Dio; nessuno infatti può fare i segni che tu fai, se Dio non è con lui». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non rinasce dall'alto, non può vedere il regno di Dio». Gli disse Nicodemo: «Come può un uomo nascere quando è vecchio? Può forse entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e rinascere?». Gli rispose Gesù: «In verità, in verità ti dico, se uno non nasce da acqua e da Spirito, non può entrare nel regno di Dio. Quel che è nato dalla carne è carne e quel che è nato dallo Spirito è Spirito. Non ti meravigliare se t'ho detto: dovete rinascere dall'alto. Il vento soffia dove vuole e ne senti la voce, ma non sai di dove viene e dove va: così è di chiunque è nato dallo Spirito». -
Lunedì 13 Aprile : Beato Maria Eugenio di Gesù Bambino
L'anima (...) deve disporsi ad accogliere la Sapienza d'amore. Se il dono di sé provoca la Sapienza, l'umiltà l'attira irresistibilmente. E' ciò che la condotta di Nostro Signore nel Vangelo ci rivela in modo luminoso. (...) Mentre Gesù lascia nell'oscurità o almeno nella penombra, anche per i suoi, le verità più importanti sulla sua persona, ecco che fin dal primo anno della sua predicazione rivela i suoi segreti ad alcune anime che sembrano strapparglieli. Si tratta di Nicodemo, (…) dottore della Legge e membro del Sinedrio: appartiene all’aristocrazia religiosa e sociale di Gerusalemme. Come molti dei suoi colleghi, aveva ascoltato Gesù e accolto con favore il suo primo passaggio a Gerusalemme. Ma in lui il turbamento è più profondo, emozionato, tanto da spingerlo, lui maestro d’Israele, a cercare e interrogare Gesù, un uomo privo di istruzione rabbinica. Va da lui di notte. Il gesto è timido, certo, ma non privo di coraggio, se si considera la posizione di Nicodemo. Il dialogo si apre. (…) Gesù sembra precedere le domande di Nicodemo. (…) Il suo linguaggio è alto, all’altezza di un tale interlocutore. Nicodemo comprende sempre meno. "Come può accadere questo?" Gesù risponde: "Tu sei maestro in Israele e non conosci queste cose?" Il colpo è diretto, quasi duro, viene da un uomo senza titoli contro un dottore della Legge. Nicodemo lo accoglie senza protesta. Ora tace, ascolta. E comincia a comprendere. Umiliarsi ha dischiuso la sua intelligenza e attraverso questa ferita salutare Gesù riversa in abbondanza la luce.
Preghiera del Mese
Pasqua
Pasqua è Gesù che ha detto:
Io sono la risurrezione e la vita.
È una parola che ti sorprende anche oggi;
anche oggi, se credi, rinnova i tuoi giorni.
Pasqua è Gesù che vince la morte:
ogni tipo di morte.
Pasqua è gridare con la Chiesa delle origini:
“O morte, dove è la tua vittoria?”.
Pasqua è questa certezza:
“Noi siamo più che vincitori”
con Cristo Risorto.
Pasqua è la forte chiamata
a far morire l’egoismo
perché risorga l’amore.
Pasqua è dunque comprensione e compassione
misericordia e perdono
pazienza e longanimità
empatia e simpatia
accoglienza e dono di te,
azzerando ogni titubanza e paura.
Pasqua è la pietra dell’indifferenza
ribaltata dal cuore
e gettata lontano, molto lontano dal tuo vissuto.
Pasqua è la primavera dell’umile amore
che germoglia in preghiera
e promette i frutti dello Spirito:
gioia – soprattutto – e bontà.
Risorto ora con Cristo,
hai di nuovo il coraggio di sperare
cantando la vita
alla sua perenne sorgente
che è perenne novità.
Pasqua è far morire ogni morte
perché con Cristo Signore
tutta la vita risorga
in fede speranza e carità.





